Il ritratto dell’amante

L’artista, la musa, il simulacro

Il titolo – preso a prestito da un affascinante libro di Maurizio Bettini – condensa alcuni motivi topici: il doppio, replica della persona amata e proiezione del proprio desiderio che dà origine al simulacro in cui il flusso della passione amorosa viene eternato, ma anche raggelato nella dimensione estetica.
Il movimento non è mai a senso unico: così accade che lo specchio dell’arte divenga a sua volta ispiratore vivificante per la creazione e che la musa ispiratrice sposti ininterrottamente i confini tra arte e vita, tra fissità della forma e mobilità del flusso vitale, facendosi anche veicolo della sublimazione della biografia dell’artista entro la sfera estetica.
Tra i diversi fili inseguiti dai vari contributi contenuti nel volume spicca quello dell’identità, vista attraverso il rispecchiamento della musa in cui si proietta l’artista; percorsi ambigui e rovesciamenti simmetrici si insinuano nelle relazioni tra artefice e mod