focus
Nel contesto territoriale attuale è sempre più frequente imbattersi in manufatti industriali abbandonati e vuoti, ingombrante eredità di un tessuto produttivo che è andato via via restringendosi e delocalizzandosi. Questi relitti industriali sono sedi direzionali, fabbriche, capannoni dismessi e in abbandono che equivalgono a miliardi di risorse dissipate e inutilizzate, a un preoccupante spreco di suolo, ma anche a un ormai urgente problema sul piano ambientale. Nell’ambito del dibattito urbanistico contemporaneo, necessariamente orientato a un’economia fondata sulla sostenibilità ambientale, emerge di conseguenza una forte attenzione alla riabilitazione di questi contesti ambientali e urbani compromessi, ma di fatto sensibili a una ripresa economica e carichi di potenzialità.




























