La rivista «Medioevo» è, da più di quarant’anni, un punto di riferimento importante in ambito internazionale per gli studi di filosofia tardo-antica, medievale e rinascimentale. Una rivista che ospita tradizionalmente contributi e articoli di autorevoli studiosi.
Il De mundo pseudo-aristotelico è un’opera che ha cercato di rispondere al problema discusso tra gli esponenti del platonismo, interlocutori più diretti di questo scritto, ma anche in ambiente neopitagorico, nel giudaismo ellenizzato e tra gli aristotelici, dell’elaborazione di un’idea della causalità divina sul cosmo che riconducesse a Dio l’esistenza e l’ordine del mondo materiale ma non lo implicasse direttamente nei processi propri della realtà sensibile.
Una soluzione, quella prospettata dal De mundo, che ha continuato a risuonare nel dibattito delle scuole di filosofia greche e latine fino alla fine dell’antichità e nel pensiero giudaico, cristiano e islamico, praticamente fino all’età moderna.
Questo volume della rivista, coniugando l’approfondimento specialistico di singole questioni con informazioni che permettono di ricostruire i contesti storico-culturali più ampi – incluse le tradizioni meno studiate come quella armena e quella siriaca – crea un percorso che segue la ricezione dell’opera pseudo-aristotelica lungo un arco cronologico ed entro un orizzonte linguistico e culturale straordinariamente vasti: dal greco al siriaco, all’arabo e al latino. I contributi dei diversi autori indagano l’assimilazione del De mundo nel platonismo di età imperiale e di lingua greca e latina, ma ne analizzano anche la traduzione armena, siriaca e la sua circolazione nel mondo arabo, fino alla Costantinopoli della fine del XIII secolo e alla Bologna dell’inizio del XVI secolo, mostrando in modi diversi la longevità della fortuna di questo scritto e la sua diffusione.
Medioevo. Rivista di storia della filosofia medievale, LI, 2026
Il De mundo pseudo-aristotelico tra greco, siriaco, armeno, arabo e latino / The Pseudo-Aristotelian De mundo between Greek, Syriac, Armenian, Arabic, and Latin
Cecilia Martini è professore associato di Storia della filosofia medievale presso l'Università degli Studi di Padova. Ha compiuto gli studi universitari a Padova, dove ha conseguito la laurea con lode il dottorato di ricerca in Filosofia. È membro del comitato scientifico del Centro Interuniversitario “Greco Arabo Latino: Incontro di Culture” (Padova-Pisa), del Centro Interdipartimentale di Ricerca di Filosofia Medievale "Carlo Giacon" (Padova), dello staff editoriale di «Studia Graeco-Arabica» (Pisa). È poi codirettrice della rivista «Medioevo. Rivista di Storia della Filosofia medievale» (Padova).
Le sue ricerche riguardano in particolare la storia socio-culturale del movimento di traduzione dal greco all’arabo dei testi di filosofia e medicina; la tradizione araba della Metafisica di Aristotele; la filosofia di al-Fārābī (m. 950 d.C. ca.); la filosofia, la medicina e i viaggi di ‘Abd al-Laṭīf al-Baġdādī (m. 1231 d.C.).




















