Diario di un designer

Sessantanove giorni nel segno di Vito Nesta

La mostra Diario di un designer. Sessantanove giorni nel segno di Vito Nesta, a cura di Alessandro Valenti e Luca Parodi, è la prima esposizione del Palazzo Reale di Genova dedicata a un designer contemporaneo, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova. Il percorso si snoda attraverso tracciati paralleli che mostrano il lavoro del designer in due distinte modalità espositive che ripercorrono, da un lato, il vissuto durante i giorni del lockdown e, dall’altro, omaggiano la dimora genovese attraverso oggetti e arredi contemporanei messi in dialogo con i pezzi storici del museo.
La prima modalità è installativa. Nella Galleria degli Specchi, un tavolo – che è anche una metafora della tavola apparecchiata – raccoglie cento piatti creati nei sessantanove giorni di isolamento trascorsi in casa, usando la ceramica come le pagine di un diario. Il tema dell’esperienza è il fulcro della narrazione: nei piatti in mostra prendono forma, in una moltitudine di motivi compositivi, le sensazioni e gli stati d’animo di quelle giornate solitarie, i ricordi riaffiorati per caso, i piccoli cambiamenti quotidiani osservati dalla finestra. Si delinea un forte rapporto con il tempo, da una parte monotono, che sembra non scorrere, dall’altra quasi regalato, che permette un’introspezione che trova nel disegno la propria manifestazione. Il risultato è un mondo figurativo, a tratti astratto, in cui l’immaginato si trasforma in reale e viceversa, un luogo in cui gli echi di popolazioni lontane, bellezze ancestrali, nature selvagge e città chiaroscurali si relazionano con il rigore di prismi e geometrie grafiche e con l’antico mistero raffigurato su monete e carte da gioco.
La seconda modalità espositiva è mimetica e vede il segno di Vito Nesta infiltrarsi tra le stanze del museo, dando vita a un sottile gioco di rimandi e mimesis. L’esperienza si snoda lungo le sale finemente decorate di stucchi e affreschi, dove l’osservatore si trova inconsapevolmente a ricercare e scoprire gli oggetti realizzati dal designer.
 
Vito Nesta, pugliese di origine e milanese di adozione, si laurea in Interior Design a Firenze. Designer, art director, interior decorator e artigiano, è animato da una grandissima curiosità per le culture più diverse. Il viaggio è la costante della sua formazione, sempre alla ricerca di immagini sospese tra design e artigianato, che lui intende come sapiente cultura del fare e anima della creatività. Si interessa di tutto quello che gira intorno al pensiero progettuale, spaziando dalla grafica all’architettura, dalla fotografia alla pittura.
Ha collaborato con Cadriano, Devon & Devon, Effetto Vetro, Fratelli Majello, Imarika, Karpeta, Les-Ottomans, Riva 1920, Roche Bobois, Sanbonet, Texturae, Limonta, EXTO, Tappezzerie Druetta, San Patrignano e Secondome Edizioni.
Nel 2018 ha fondato il suo brand personale Grand Tour.

 

Alessandro Valenti, romano, architetto, master a Barcellona e PhD in Italia, è professore di Architettura degli Interni presso l’Università di Genova e guest professor presso l’Università BUCT di Beijing. Si occupa da sempre delle relazioni tra architettura, design, interni. Suoi progetti sono stati pubblicati sulle maggiori riviste internazionali.
Nel campo dell’editoria ha curato numeri monografici e firmato rubriche ed editoriali sui principali magazine di architettura, design e interni. Già editor at large di «Casamica», e vicedirettore di «AtCasa.it», portale di design del «Corriere della Sera», attualmente è digital director del magazine «Elle Decor Italia» e direttore della collana “De_signs, Ricerca e Progetto” di Sagep. È altresì membro di comitati editoriali di riviste universitarie come «Mugazine» e «GUD».
 
Luca Parodi, genovese, designer, dottorando presso l’Università di Genova, si occupa di product design, interior design, exhibit design e social media. All’interno del Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova è assistente alla didattica, digital content creator di alcune piattaforme social e componente di un team di ricerca che collabora con l’azienda Barilla.
Nel 2018 fonda Cicno, una start-up incentrata sulla promozione dell’artigianato ligure e sulla contaminazione tra il sistema manifatturiero e il design. Dal 2020 edita contenuti specifici per lo storytelling del brand milanese Renaissance Rehab di Nicoletta Gatti. Nel campo dell’editoria scrive per «ElleDecor.it» ed è membro del comitato redazionale della rivista universitaria «Mugazine».

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