Zanino di Pietro

Un protagonista della pittura veneziana
fra Tre e Quattrocento

Zanino di Pietro Charlier fu uno dei protagonisti della stagione tardogotica veneziana. Dopo un soggiorno di vent’anni a Bologna, all’inizio del Quattrocento il pittore di origini francesi fece della città lagunare la sua nuova residenza e luogo prediletto dove svolgere la propria attività. Qui, grazie a un acuto senso degli affari, riuscì a ritagliarsi un ruolo di spicco nel panorama artistico locale, avviando un’efficiente bottega in grado di competere con quelle di antica tradizione familiare di Nicolò di Pietro e Jacobello del Fiore. Ne sono prova tanto l’elevato numero di opere riconducibili al suo atelier, quanto l’importanza dei suoi committenti, tra i quali figura Marino Contarini, proprietario di una delle dimore veneziane più note, la Ca’ d’Oro, il quale affidò al pittore la decorazione della facciata sul Canal Grande e di alcuni ambienti interni della sua domus magna.
Perfettamente inserito nelle dinamiche lavorative e commerciali di una Venezia regina del mare e giovandosi della rete di sc