Era il 1835 e Belluno si preparava ad accogliere uno dei palazzi più importanti della città: un elegante teatro all’italiana, con palchetti sapientemente decorati e una dote scenografica degna della grande impresa. Così la Società del Teatro dona alla città un’opera destinata a diventare il simbolo di un’epoca: nasce il Teatro Sociale di Belluno.
Dove si fa teatro, si racconta una città: ai piedi delle Dolomiti, tra le pieghe del tempo e degli archivi, il teatro diventa specchio della vita collettiva, delle sue aspirazioni e dei suoi cambiamenti.
Dalla sede nella Caminata al raffinato edificio ottocentesco progettato da Giuseppe Segusini, dalla trasformazione in sala cinematografica nel secondo dopoguerra fino al ritorno alla funzione teatrale, il volume ripercorre due secoli di storia scenica bellunese, attingendo al ricco e stratificato patrimonio della Società del Teatro. Ne emerge il ritratto di una città che, pur attraversata da crisi, guerre e terremoti, ha saputo custodire la memoria della propria attività culturale e restituirle nuovo valore.




















