Sant’Erasmo

La millenaria storia di Sant’Erasmo trova nel Novecento la propria “consacrazione” di stabile realtà residenziale: le dighe di S. Nicolò e Punta Sabbioni trasformano la geografia locale dell’antico “Litto” (Lido), consentendo all’isola un più armonico sviluppo all’interno delle tranquille acque lagunari. La rapida “colonizzazione” novecentesca, con il trasferimento di numerose famiglie provenienti dalla terraferma, farà il resto e porterà all’insediamento di una nuova comunità rurale, connotando ben presto Sant’Erasmo come “l’orto della Serenissima” – con le sue colture ortofrutticole, le vigne, il rinomato “carciofo violetto” – e creando una realtà con una propria tradizione e una propria orgogliosa identità, ben distinta dai luoghi del consumo turistico. Oltre all’