Peccato originale

Alla ricerca dell’umanità perduta

prefazione di Giorgio Bonaccorso

In bilico sugli “orli della vita”, l’uomo contemporaneo ha sempre di fronte a sé la consapevolezza del male, il peccato originale che continuamente apre all’invisibile, fa “vaporare i fantasmi” (Pirandello). Ma è proprio da tale condizione precaria che si innalzano lo sciame dei pensieri dove albergano le possibilità di salvezza: il sogno, la poesia, la visione. Questo lavoro di Giuliana Fabris – saggio e narrazione allo stesso tempo – si muove tra l’universalità del male e la concretezza del dolore, con la certezza che affrontare il peccato originale significhi porsi la domanda, il perché dell’esistenza, cui ognuno deve rispondere individualmente. Non abbiamo che le parole per ordinare il mondo e provare a capirlo, per