Uomini nuovi

L’avventura imprenditoriale nella Venezia dell’Ottocento

Venezia ottocentesca è stata a lungo raccontata come una città in declino, malata e fatale, città del sogno e della decadenza, ripiegata sulla nostalgia di una grandezza ormai tramontata. Ma fu davvero soltanto questo? Le vicende di Antonio Busetto, detto Petich, e di Giovanni Busetto, detto Fisola – due imprenditori originari di Pellestrina che intrecciarono il proprio destino con quello della città –, raccontano una storia diversa, più dinamica e inattesa.
Dopo la fine della Serenissima, quando tutto sembrava presagire arretramento e incertezza, questi uomini nuovi seppero invece immaginare un futuro possibile.
I Busetto lasciarono un segno indelebile: Antonio con la costruzione del ponte translagunare portò a compimento un’opera che, a 180 anni dalla sua inaugurazione, continua a testimoniare la forza di una visione capace di superare i confini fisici e simbolici della laguna; Giovanni, con la costruzione dello stabilimento balneare al Lido, realizzò il suo capolavoro imprenditoriale, dimostrando di saper cogliere le potenzialità di una città pronta a reinventarsi anche attraverso il tempo libero e l’ospitalità. Insieme, posero le basi di quello che sarebbe diventato lo sviluppo turistico dell’isola, contribuendo in modo decisivo alla rinascita produttiva di Venezia. In un contesto economico fragile e incerto, il loro percorso – fatto di tentativi, investimenti e azzardi calcolati – restituisce l’immagine di una Venezia tutt’altro che immobile: una città attraversata da energie imprenditoriali capaci di cogliere nelle committenze pubbliche, statali e municipali un’opportunità per inserirsi nei meccanismi dell’economia regionale e nazionale. Non solo declino, dunque, ma trasformazione. Non solo memoria del passato, ma costruzione del futuro.

Franca Cosmai, dottoressa di ricerca in Storia contemporanea presso l’Università di Padova, svolge la libera professione nell’ambito della valorizzazione degli archivi e della ricerca storica. Si occupa di storia sociale e di storia dei movimenti delle donne in età contemporanea. Ha pubblicato: L’ingegneria civile a Venezia da Napoleone al fascismo. Uomini tecniche professioni (Marsilio, Venezia 2001); La città degli ingegneri. Idee e protagonisti dell’edilizia veneziana tra ’800 e ’900 (Marsilio, Venezia 2005); La Federazione veneziana dell’Opera Nazionale per la protezione della Maternità e dell’Infanzia (1926-1943) (in Lo Stato sociale per la maternità e l’infanzia nell’Italia contemporanea. Dalla Cassa nazionale all’Onmi (1912-1975), a cura di M. Minesso, il Mulino, Bologna 2007); Il Corpo di Polizia Municipale di Venezia. Storia, documenti, testimonianze (Cierre, Sommacampagna 2008); Una fortuna sul fango. Storia di Giovanni Busetto detto “Fisola” (Corte del Fontego, Venezia 2013); Il filo tra le mani. Le donne di Piazzola sul Brenta al lavoro (Cleup, Padova 2023).

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