La classificazione delle scienze

(De scientiis)

a cura di

introduzione di Francesco Bottin
traduzione e note a cura di Anna Pozzobon

Il modello epistemologico tracciato dal filosofo arabo medievale Al-Fārābī nella Classificazione delle scienze (Iḥṣāʾ al‐ʿUlūm) costituisce un ponte culturale tra lingue e tradizioni diverse, che da Bagdad, attraverso la Spagna musulmana, giunge fino al mondo medievale latino. Scritta nel X secolo, l’opera ha contribuito a un radicale rinnovamento del sapere antico, trasmettendo una nuova classificazione e, quindi una nuova visione delle scienze, intese come una possibiltà data all’uomo di avvicinarsi alla comprensione della Verità suprema, che coincide in ultima istanza con Dio. Da questo punto di vista, l'Iḥṣāʾ al‐ʿUlūm si configura come l’ordito su cui tessere assieme la trama delle diverse tradizioni di pensiero in una riconciliazione armonica tra epistemologia e ontologia peripatetiche con la Verità rivelata dal Corano e l’unità sostanziale della metafisica greca. Il testo di Al-Fārābī è stato un fondamentale veicolo di conoscenza e di intersezione del pensiero greco con quello islamico, diffondendosi nel mondo latino grazie alle versioni dall’arabo realizzate da due importanti traduttori del XII secolo, Gerardo da Cremona e Domenico Gundisalvi, sotto il titolo di De Scientiis. In particolare, la versione verbum de verbo di Gerardo da Cremona, qui presentata in traduzione italiana e commentata, ha costituito uno degli esiti più significativi di quel processo di trasmissione della scienza e della filosofia araba al mondo latino medievale, in grado di rivoluzionare la concezione proveniente da Aristotele e di promuovere allo statuto di scienza alcune discipline relegate tradizionalmente nel dominio dell’arte, come l’ottica, la scienza dei pesi e la scienza degli ingegni.

Abū Naṣr Muḥammad Al-Fārābī (Wasīǵ, 870 ca - Damasco 950), noto più semplicemente come al-Fārābī o anche con il nome latinizzato di Alfarabius, fu un importante filosofo, matematico e medico musulmano. A suo nome si tramandano traduzioni e commentarii di Porfirio, dell’Organon di Aristotele, un trattato sulle scienze (De ortu scientiarum), uno sull’intelletto (De intellectu et intelligibili) e numerose opere di matematica, astronomia, medicina, alchimia, musica, etica e politica.

Anna Pozzobon, laureata in Filosofia presso l’Università di Padova, ha conseguito il Dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia della stessa Università, con una tesi sul filosofo arabo al-Fārābī e la sua influenza nella cultura medievale latina. Ha svolto attività di ricerca presso il Warburg Institute di Londra e presso l’Istituto Dar Comboni (Istituto di Studi Arabi ed Islamici) al Cairo. I suoi interessi di ricerca sono rivolti allo studio degli scambi filosofici e scientifici intercorsi tra la culura araba e quella latina nel corso del Medioevo. Attualmente è Language Assistant presso Litherland High School di Liverpool (UK).

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