Quasi niente, una pietra

Per una nuova interpretazione
della filosofia pirandelliana

presentazione di Emanuele Severino

Luigi Pirandello è certamente tra le maggiori voci del Novecento italiano ed europeo. Ma quale era davvero il suo pensiero? Troppo spesso lo si è voluto ridurre a uno scontato relativismo.
Questo libro cerca una chiave di lettura che dia conto della confluenza di filosofia e letteratura nell’opera di Pirandello. Ne risulta la ricostruzione di un pensiero che, confrontato con i vertici della filosofia occidentale, rivela una profonda carica innovativa.
Rileggere con questa chiave i primi romanzi, le grandi opere teatrali, le ultime novelle di Pirandello ci conduce all’interno di un articolato tentativo di trovare nell’arte un rimedio alla follia del divenire, quella follia che Pirandello scorge con rara lucidità, approdando a un nichilismo radicale.

Enrico Cerasi si è laureato in filosofia teoretica all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha pubblicato il romanzo Quando la fabbrica chiude (Venezia, Marsilio, 1994). Collabora regolarmente con «lndice dei libri», occupandosi di letteratura italiana, e con altre riviste letterarie. Attualmente studia teologia alla facoltà valdese.

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