Nel secondo dopoguerra italiano la fotografia di indagine sociale si afferma come uno degli strumenti privilegiati per osservare, interpretare e raccontare le profonde trasformazioni del Paese. In questo contesto emerge con forza il tema dell’identità italiana: un processo in divenire, storicamente e culturalmente costruito, più che un’entità stabile e data.
Il presente volume – collocato all’intersezione tra storia sociale, storia culturale e visual studies – analizza la fotografia documentaria italiana di metà Novecento attraverso una prospettiva di genere, intrecciando ricostruzione biografica e analisi comparata di corpora fotografici. Al centro dell’indagine si pone l’esperienza di documentariste e fotoreporter professioniste a lungo marginalizzate o trascurate dalla storiografia: figure ignorate o mai censite dalla letteratura di settore, accanto ad autrici più note, qui indagate attraverso un rinnovato percorso di analisi critica e revisione complessiva della loro opera. Ne emerge una pluralità di sguardi femminili che ha contribuito in modo significativo alla costruzione dell’immaginario visivo dell’Italia del dopoguerra, da Cecilia Mangini a Marcella Pedone, da Marianne Sin-Pfältzer a Chiara Samugheo, e ancora Jacqueline Vodoz, Giulia Niccolai e Lori Sammartino. I loro scatti costruiscono un racconto per immagini – in bilico tra realismo documentario e linguaggio autoriale, tra testimonianza sociale e ricerca formale – che restituisce un Paese attraversato da profonde trasformazioni economiche, culturali e sociali, con particolare attenzione al ruolo della donna in una società sospesa tra persistenze patriarcali e spinte verso l’emancipazione.
2026, pp. 240, ill. bn e col.
ISBN
978-88-9387-370-3
€ 30,00 € 28,50
di prossima pubblicazione
Sguardi fuori campo
Fotodocumentarismo femminile e identità italiana nel secondo dopoguerra
Romina Zanon è fotografa, artista visiva e ricercatrice. La sua attività scientifica si concentra sulla fotografia come fonte per la ricerca storica e sugli sguardi di genere, con particolare attenzione alle fotografe italiane del Novecento. Su questi temi ha pubblicato monografie e saggi in riviste e volumi collettanei. Nel 2024 ha conseguito il dottorato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Padova con uno studio sulle fotodocumentariste attive in Italia nel secondo dopoguerra. Già docente di Storia e tecnica della fotografia presso l’Università degli Studi di Udine, cura progetti espositivi ed educativi per numerose istituzioni.






