Nel corso degli ultimi anni è stato finalmente riconosciuto il ruolo centrale della cultura nella rigenerazione urbana e nella sostenibilità delle politiche di innovazione sociale, grazie al costante lavoro di Istituzioni pubbliche, soggetti del terzo settore, comunità locali e mondo della ricerca. La cultura, quindi, non solo come soluzione per riqualificare spazi e territori, ma unica leva capace di attivare duraturi processi di inclusione, coesione e sviluppo sostenibile.
Oltre un decennio fa, infatti, sono stati istituiti organismi istituzionali – a partire dall’allora Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero della Cultura oggi Direzione Generale Creatività Contemporanea – e avviati progetti – come ad esempio le otto edizioni dell’avviso pubblico Laboratorio di Creatività Contemporanea – per promuovere processi collettivi capaci di rinnovare i valori condivisi anche con la nascita e il consolidamento dei centri culturali indipendenti. Le iniziative si sono aperte, negli anni, anche alla collaborazione con realtà istituzionali e accademiche, con esperienza di grande interesse come questa con l’Università Iuav di Venezia esposta nel presente volume.
Questa pubblicazione propone una risposta alla questione metodologica. Infatti, grazie alle analisi e ai contributi di esperti e studiosi, ripercorre programmi e progetti di diverse edizioni di Laboratorio di Creatività Contemporanea e altri avvisi pubblici analoghi e dimostra egregiamente che conoscere, valutare e restituire, se affiancate dall’ascolto costante e dalla lettura approfondita dei luoghi, sono le uniche azioni possibili per costruire e consolidare consapevoli percorsi di rigenerazione delle fragilità e delle marginalità dei luoghi e per guidare efficacemente la ricerca di un rinnovato e sostenibile equilibrio sociale.
Over the past few years, the central role of culture in urban regeneration and in the sustainability of social innovation policies has finally been recognized, thanks to the ongoing work of public institutions, third sector organizations, local communities,and the research community at large. Consequently, culture not merely as a solution for the redevelopment of spaces and territories, but the only lever capable of activating lasting processes of inclusion, cohesion, and sustainable development.
Over a decade ago, certain institutional bodies were set up – starting with the then Directorate-General for Contemporary Art and Architecture and Urban Peripheries of the Italian Ministry of Culture, now the Directorate General for Contemporary Creativity – and projects were launched – such as the eight editions of the Laboratorio di Creatività Contemporanea public call – precisely to promote collective processes that could renew shared values, including through the creation and consolidation of independent cultural centres. Over the years, these initiatives have also expanded to embrace collaborations with institutional and academic bodies, including some fascinating experiences such as the one discussed in this volume with the Università Iuav di Venezia.
This publication offers an answer to the methodological issue. Thanks to the analyses and contributions of experts and scholars, it retraces the programmes and projects of various editions of the Laboratorio di Creatività Contemporanea and other similar public calls, demonstrating admirably that knowing, evaluating, and giving back, when combined with constant listening and in-depth analyses of particular places, are the only possible ways to build and consolidate informed approaches to regenerate vulnerable and marginal sites and to steer the search for a renewed and sustainable social balance to good effect.
2026, pp. 156
ISBN
978-88-9387-361-1
€ 15,00 € 14,25
di prossima pubblicazione
Rigenerazione urbana a base culturale
Culturally-based urban regeneration
Programmi, valutazioni di impatto e progetti / Programs, impact assessments and projects




















