Anfione e Zeto.
Rivista di architettura e arti, 30, 2020

Alberto Ferlenga

Piazze di Castiglione delle Stiviere
e Scuola di Mirandola

Tema: ricostruzioni

Mies van der Rohe, citando Tommaso D’Aquino, disse che l’opera di architettura e la città, espressioni della volontà di un’epoca, si ergono a simbolo del loro tempo.
Oggi, frammentati, destabilizzati e allontanati, viviamo il tempo di una pandemia che ci chiama a una simbolica ricostruzione: atto, dopo ogni evento distruttivo e catastrofico, che non è solo un bisogno, ma anche una necessità affinché si possa continuare a riconoscersi all’interno della dimensione umana.
La casa – al tempo stesso domestica e inospitale, organizzata per difendere, garantire e consolare – è espressione del riposo e del disagio, nascosto e protetto. Da Palladio a Schinkel, da Loos a Mies, la casa cristallizzata e monumentale, che Eisenman e Gehry aggrediscono e destabilizzano sul piano strutturale e s