Classicismo di frontiera

Sigurd Lewerentz e la Cappella della Resurrezione

La Cappella della Resurrezione, disegnata e costruita da Sigurd Lewerentz tra il 1921 e il 1925 nell’ambito del progetto per il Cimitero Sud di Stoccolma – divenuto noto come Woodland Cemetery o Skogskyrkogården – rappresenta un edificio chiave nell’esperienza del Classicismo Nordico. In questo recupero del linguaggio classico, cui si assiste nei Paesi nordici nei primi decenni del Novecento, l’elemento rinvenuto nell’Antico e trasportato nel paesaggio nordico dilata il suo valore evocativo e la sua tensione verso un universo ideale, attraverso una discesa alle origini che conduce inaspettatamente alla modernità.
La cultura nordica, divisa tra la coscienza di un disegno superiore e la presenza di una natura inospitale, si rivolge ciclicamente al Mediterraneo, con lo sguardo trasversale ma privilegiato di chi osserva il centro da una condizione periferica. I frammenti del passato disegnano una “mappa della memoria” dove parole e segni, appartenuti a un linguaggio codificato, sono rimontati in contrapposizione dialettica.
Nella Cappella della Resurrezione questo “classicismo di frontiera” evidenzia la continuità di un metod